Jan 13 -
Quel sedere, che le stava diventando così prezioso.
Lui lo adorava. Lo toccava, non poteva fare a meno di portarvici la mano, per stringerlo, palparlo e sentirlo a fondo. Quando la spogliava andava a finire sempre lì, le si inginocchiava alle spalle, come in segno di devozione e di desiderio totale, le baciava fortissimamente le natiche, le mordeva.
Con la mano poi doveva sentire il suo piacere caldo che stava dentro di lei, davanti. Ma voleva rimanere a contatto con il suo sedere così alettante, percui cercava sempre di toccarla da dietro perchè quella parte di lei doveva sempre restare a contatto con lui. Era il suo tesoro.
E a lei piaceva tantissimo tutto questo. Le piacevano le sensazioni che le dava il contatto fisico a pelle con lui. Adorava quando lui le dimostrava quel desiderio profondo per il suo corpo, fino a biaciarle una parte che lei aveva perlopiù quasi sempre ignorato.
Alla fine sperava che lui non finisse mai di desiderarla, sperava che questo desiderio si fomentasse ed aumentasse giorno dopo giorno, per crescere quasi all’infinito, per diventare un legame magnetico, a cui non si può resistere, da cui non si può non essere attratti. Un legame di carne.
(Source: sallymann.com, via bohemea)
Vanitas vanitatum, et omnia vanitas In Saecula saeculorum Amen. Vanity above all vanities, everything is vanity. Vanità delle vanità, tutto è venità.